Nanonews da Nòva
Il movimento del litio
Nel tentativo di migliorare le performance delle batterie agli ioni di litio, i ricercatori del Laboratorio nazionale statunitense Oak Ridge hanno sviluppato un nuovo tipo di microscopio a scansione chiamato Esm, «electrochemical strain microscopy». Come hanno spiegato su «Nature Nanotechnology», questo strumento offre un tale dettaglio da permettere di osservare il flusso degli ioni all'interno delle batterie ricaricabili. La sua risoluzione, secondo uno degli studiosi coinvolti nel progetto – Sergei Kalinin – supera «di sei o sette ordini di grandezza» quelle ottenibili con altre tecniche. L'Esm potrà essere utilizzato per comprendere come le caratteristiche su scala nanometrica dei materiali usati negli elettrodi influenzino le performance complessive delle batterie agli ioni di litio. Nel frattempo un'industria privata dell'Arizona, la Spheric Technologies, ha annunciato di avere sviluppato una tecnologia che riduce di 20 volte il tempo necessario per la produzione di un materiale usato nei catodi. Questa tecnica si basa sull'utilizzo delle microonde, e potrebbe contribuire a ridurre il costo di fabbricazione delle batterie ricaricabili. (an.car.)
Nel tentativo di migliorare le performance delle batterie agli ioni di litio, i ricercatori del Laboratorio nazionale statunitense Oak Ridge hanno sviluppato un nuovo tipo di microscopio a scansione chiamato Esm, «electrochemical strain microscopy». Come hanno spiegato su «Nature Nanotechnology», questo strumento offre un tale dettaglio da permettere di osservare il flusso degli ioni all'interno delle batterie ricaricabili. La sua risoluzione, secondo uno degli studiosi coinvolti nel progetto – Sergei Kalinin – supera «di sei o sette ordini di grandezza» quelle ottenibili con altre tecniche. L'Esm potrà essere utilizzato per comprendere come le caratteristiche su scala nanometrica dei materiali usati negli elettrodi influenzino le performance complessive delle batterie agli ioni di litio. Nel frattempo un'industria privata dell'Arizona, la Spheric Technologies, ha annunciato di avere sviluppato una tecnologia che riduce di 20 volte il tempo necessario per la produzione di un materiale usato nei catodi. Questa tecnica si basa sull'utilizzo delle microonde, e potrebbe contribuire a ridurre il costo di fabbricazione delle batterie ricaricabili. (an.car.)
Nanomaciste
Fino a 117 volte più forte dell'acciaio, e 30 più del kevlar, il tessuto sintetico utilizzato nelle vele, nei giubbotti antiproiettile e in molte altre applicazioni in cui è richiesta la massima resistenza. Anche questo sono i nanotubi di carbonio: elementi che possono resistere a pressioni e tensioni enormi, molto superiori ai limiti suggeriti finora. A dimostrarlo sono alcuni esperimenti condotti da Stephen Cronin, del dipartimento di ingegneria dell'Università di Los Angeles, durante i quali i singoli nanotubi, sottoposti a forze di diverso tipo, ma sempre molto più grandi di quelle provate fino a oggi, hanno svelato un'elasticità mai sospettata. La scoperta, di cui dà conto Acs Nano, lascia intravvedere nuove, futuristiche applicazioni tra le quali – esempio fatto dallo stesso Cronin – l'utilizzo come cavi per ascensori spaziali, che proiettino oggetti al di fuori dell'atmosfera terrestre. (a.cod.)
